Offerta di risarcimento tardiva
Offerta tardiva di risarcimento e punto di partenza della doppia tariffa
Fatti e procedura (offerta di risarcimento tardiva) :
Secondo la sentenza impugnata (Aix-en-Provence, 13 dicembre 2018), il 5.11.2012 la sig.ra E... è stata vittima di una incidente stradale.
La donna era passeggera nel veicolo guidato dal suo compagno, che era assicurato da Matmut (l'assicuratore).
La signora E... ha quindi citato l'assicuratore davanti al tribunale di grande istanza per il risarcimento dei danni. Sono stati coinvolti anche la Caisse primaire d'assurance maladie de Paris, la mutua Uneo Montrouge e il Cramif.
Esame dei motivi (offerta di risarcimento tardiva) :
Il secondo e il quarto motivo di ricorso, allegati al presente documento
3. Ai sensi dell'articolo 1014, secondo comma, del codice di procedura civile, non è necessaria una decisione specificamente motivata sulla quarta parte del quarto motivo, che è inammissibile, e sul secondo e quarto motivo, le prime tre parti di quest'ultimo, che non sono chiaramente tali da comportare la cassazione.
Il terzo motivo
Dichiarazione del caso
4. La sig.ra E... lamenta che la sentenza ha limitato il suo danno corporale complessivo alla somma di 333.585,74 euro, ha ritenuto che il risarcimento a lei dovuto fosse di 89.615,63 euro e ha condannato la Matmut a versarle tale somma con gli interessi al tasso legale sulla somma di 29.615,63 euro, una volta dedotto l'accantonamento di 60.000 euro, mentre :
"1°/ che nel decidere che la temporanea menomazione funzionale subita dalla sig.ra E... fosse "da risarcire sulla base di circa 800 euro al mese", la Corte d'Appello ha riconosciuto che tale valutazione era solo un'approssimazione del danno effettivamente subito, e quindi violava il principio dell'integrale risarcimento del danno, unitamente all'art. 1382 del codice civile nella sua formulazione precedente a quella risultante dall'ordinanza n. 2016-131 del 10 febbraio 2016;
2°/ in subordine, decidendo che la menomazione funzionale temporanea da lei subita dovesse "essere risarcita sulla base di circa 800 euro al mese", la Corte d'Appello ha riconosciuto che stava effettuando una valutazione forfettaria del suo danno, e quindi ha violato il principio del risarcimento integrale del danno, nonché l'articolo 1382 del Codice Civile nella sua formulazione precedente a quella risultante dall'ordinanza n. 2016-131 del 10 febbraio 2016;
3°/ in ulteriore alternativa, decidendo che il suo deficit funzionale temporaneo dovrebbe "essere risarcito sulla base di circa 800 euro al mese", la Corte d'appello ha emesso una sentenza dubbia in violazione dell'articolo 455 del Codice di procedura civile.
La risposta della Corte
5. La sentenza inizia sottolineando che il danno funzionale temporaneo comprende la perdita della qualità della vita e dei piaceri abituali della vita, nonché la perdita del piacere e del danno sessuale durante il periodo di incapacità temporanea.
6. Per compensare la perdita funzionale temporanea, la Corte d'appello, dopo aver ricordato che questa voce comprende la perdita della qualità della vita e delle gioie abituali della vita, la perdita di godimento e la perdita sessuale, durante l'incapacità temporanea, ha preso in considerazione la variazione del tasso di perdita funzionale sofferta dalla sig.ra E... durante il periodo in questione, nonché la natura dei disturbi generati e il disagio subito dalla stessa.
7. La Corte d'appello, nell'esercizio del suo potere sovrano di valutare l'entità del danno per il quale era dovuto il risarcimento, ha quindi utilizzato una motivazione priva di qualsiasi dubbio e non ha effettuato una valutazione forfettaria, fissandola nella somma che ha trattenuto.
8. Il motivo è pertanto infondato.
La quinta parte del primo motivo di ricorso
Motivazione :
9. La signora E.. fa lo stesso ricorso contro la sentenza, in quanto "la Corte d'appello ha fissato il suo reddito medio mensile a 2.218,53 euro sulla base dello stipendio netto imponibile percepito tra il 1° gennaio 2012 e il 31 ottobre 2012; affermando che lo stipendio netto imponibile percepito in questo periodo comprendeva il CSG deducibile, il CSG non deducibile e il CRDS, anche se nelle dieci buste paga corrispondenti a questo periodo, lo "stipendio netto imponibile" è calcolato al netto del CSG deducibile, il CSG non deducibile e il CRDS, la Corte d'appello ha violato il principio che vieta al giudice di snaturare i documenti della causa, in questo caso le dieci buste paga, e l'articolo 1134 del Codice civile nella sua formulazione precedente a quella risultante dall'ordinanza n. 2016-131 del 10 febbraio 2016. "
La risposta della Corte :
In considerazione dell'obbligo del giudice di non snaturare gli scritti che gli vengono sottoposti:
10. Nel pronunciarsi, la Corte ha osservato che, sulla base delle buste paga, la sig.ra E... ha percepito uno stipendio netto imponibile di 22.185,38 euro dal 1° gennaio al 31 ottobre 2012. Ciò rappresenta un importo medio mensile al netto delle imposte di 2.218,53 euro.
11. La sentenza aggiunge che questi importi comprendono il contributo sociale generalizzato deducibile, il contributo sociale generalizzato non deducibile e il contributo per il rimborso del debito sociale e ne consegue che, per valutare la perdita di reddito professionale attuale e per rispettare il parallelismo degli importi, saranno dedotte le indennità giornaliere versate dal terzo pagatore, compresi il contributo sociale generalizzato e il contributo per il rimborso del debito sociale.
12. In tal modo, anche se la retribuzione netta imponibile dichiarata dalla sig.ra E... nelle buste paga non comprendeva il contributo sociale generalizzato deducibile, la Corte d'appello ha snaturato i termini chiari e precisi di tali documenti e ha violato il principio summenzionato.
E la terza parte del quinto motivo di ricorso
Motivazione :
13. La sig.ra E... lamenta che la sentenza ha condannato la Matmut a pagarle il doppio degli interessi al tasso legale. Questo sulla somma di 195.868,75 euro fino al 27 aprile 2017, mentre :
-Ai sensi dell'articolo L. 211-9 del Codice delle assicurazioni, un'offerta di risarcimento deve essere presentata alla vittima che ha subito un danno personale entro un periodo massimo di otto mesi dalla data dell'incidente;
-L'offerta comprende quindi tutti gli elementi risarcibili del danno. Comprese le voci relative ai danni alle cose per le quali non è stata effettuata alcuna liquidazione preventiva;
-Se l'offerta non è stata fatta entro i termini previsti dall'articolo L. 211-9, l'importo dell'indennizzo offerto dall'assicuratore o riconosciuto dal tribunale alla vittima è automaticamente maggiorato di un interesse pari al doppio del tasso d'interesse legale a partire dalla scadenza del termine fino alla data in cui l'offerta o la sentenza diventano definitive;
-condannando la Matmut a pagare alla sig.ra E... il doppio degli interessi al tasso legale sulla somma di 195.868,75 euro fino al 27 aprile 2017, senza precisare, nel dispositivo della sua decisione, il dies a quo per la maturazione degli interessi, la Corte d'appello ha violato gli articoli L. 211-9 e L. 211-13 del Codice delle assicurazioni.
La risposta della Corte :
Visualizzato su Articolo L. 211-13 del Codice delle assicurazioni :
14. Ai sensi del presente testo, quando l'offerta non è stata fatta entro i termini previsti dall'articolo L. 211-9 dello stesso codice, l'importo dell'indennizzo offerto dall'assicuratore o riconosciuto dal tribunale alla vittima è automaticamente gravato da interessi pari al doppio del tasso di interesse legale a partire dalla scadenza del termine fino alla data dell'offerta o della sentenza definitiva. Questa sanzione può essere ridotta dal tribunale per circostanze non imputabili all'assicuratore.
15. Per condannare Matmut a pagare alla signora E... interessi doppi al tasso legale sulla somma di 195.868,75 euro fino al 27 aprile 2017, la sentenza stabilisce che :
-Matmut aveva un termine che scadeva il 22 agosto 2014.
-presentare un'offerta di risarcimento che includa tutti gli elementi ritenuti dal perito nelle sue conclusioni.
16. La sentenza rileva che non è contestato che Matmut abbia presentato la sua prima offerta il 19 dicembre 2014. In altre parole, circa quattro mesi dopo il termine fissato per farlo, e ha descritto quest'ultima offerta come tardiva.
17. La sentenza aggiunge che solo con le memorie notificate il 27 aprile 2017 Matmut ha fatto una proposta di risarcimento completo, comprese le lesioni sessuali.
18. In tal modo, la sentenza :
-senza specificare la data di decorrenza della sanzione del doppio del tasso di interesse legale,
-La Corte d'Appello ha quindi violato il testo citato.
PER QUESTI MOTIVI, e senza che sia necessario pronunciarsi sugli altri reclami, la Corte :
INTERRUZIONI E CANCELLAZIONIma solo in quanto ha :
-. ha fissato il danno complessivo alla persona della signora E. a 335.585,74 euro,
-Dichiara che il risarcimento dovuto a questa vittima è di 89.615,63 euro,
-. ha condannato Matmut a pagare alla signora E. la somma di 89.615,63 euro con gli interessi al tasso legale. E questo a partire dalla data di pronuncia della sentenza, cioè il 22 giugno 2017, sulla somma di 29.615,63 euro. Naturalmente, una volta dedotto l'accantonamento di 60.000 euro,
-. ha ordinato alla Matmut di pagare alla signora E. il doppio degli interessi al tasso legale. 195.868,75 fino al 27 aprile 2017. Quest'ultima è la data della sentenza pronunciata il 13 dicembre 2018 tra le parti dalla Corte d'appello di Aix-en-Provence;
Riporta pertanto la causa e le parti allo stato in cui si trovavano prima della presente sentenza. Infine, li rinvia alla Corte d'appello di Aix-en-Provence in diversa composizione;
Offerta di risarcimento tardiva