Vendita di proprietà comunali
Esposizione dei fatti:
Con una delibera del Consiglio comunale del 30 maggio 1986, il Comune di Monistrol-sur-Loire (Haute-Loire) ha deciso di vendere gratuitamente alcuni tratti di strada rurale appartenenti al suo demanio privato e che passano all'interno del territorio comunale di Monistrol-sur-Loire. complesso residenziale Domaine de la Rivoire, e ha accettato di ricevere, sempre a titolo gratuito, appezzamenti di terra appartenenti al società immobiliare non commerciale (SCI) DOMAINE DE LA RIVOIRE.
quest'ultimo ha intentato un'azione giudiziaria contro il Comune di Monistrol-sur-Loire per ottenere l'esecuzione di questa decisione.
Con sentenza, il Tribunal de grande instance du Puy-en-Velay ha :
-Sospensione del procedimento sulle domande dello SCI DOMAINE DE LA RIVOIRE ;
-e ha invitato il Comune a rivolgersi al tribunale amministrativo per una pronuncia pregiudiziale sulla legalità della decisione del Consiglio comunale.
Corte d'appello :
SCI DOMAINE DE LA RIVOIRE ha presentato appello contro la sentenza del 4 novembre 2009. La Corte ha quindi accolto il ricorso del Comune di Monistrol-sur-Loire. Ha dichiarato illegittima la decisione del consiglio comunale del 30 maggio 1986.
Alla data della decisione di vendere gratuitamente lotti di una strada rurale e di accettare gratuitamente lotti appartenenti a una società immobiliare non commerciale, il sindaco del comune era anche socio della società. SICche la moglie gestiva.
Poiché la società perseguiva obiettivi che non coincidevano con gli interessi della popolazione generale del comune, il sindaco, in quanto azionista della SCI, aveva un interesse al trasferimento dei lotti di terreno sulla strada rurale distinto da quello del comune e deve essere considerato, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, del codice civile, come un azionista della SCI.articolo L. 2131-11 del Codice generale degli enti locali (Code général des collectivités territoriales). (CGCT, art. L. 2131-11), in quanto interessato alla questione in discussione.
Sebbene il sindaco non fosse il relatore del progetto all'esame del Consiglio comunale e non avesse partecipato alla votazione della delibera contestata, la riunione in cui la delibera è stata adottata era presieduta dal sindaco ed egli era presente alla votazione, che è avvenuta per alzata di mano.
Nelle circostanze di questo caso, la partecipazione del sindaco a questa riunione è stata tale da influenzare la decisione del consiglio comunale.
Soluzione adottata dalla Corte di cassazione (Vendita di beni comuni) :
Ne consegue che ilarticolo 69 del Codice rurale (C. rur., art. 69), ora laarticolo L. 161-10 del Codice francese della pesca rurale e marittima (C. rur., art. L. 161-10), che i comuni non possono :
-Per lo smaltimento delle strade rurali,
-Utilizzare una procedura diversa da quella di vendita.
Ne consegue che la decisione del consiglio comunale :
-Lo scopo era quello di cedere porzioni di strada rurale attraverso una permuta con un SIC,
-La decisione è stata quindi presa in violazione di tali disposizioni e deve essere dichiarata illegittima.
Consiglio di Stato, 8a sottosezione, 17 novembre 2010, RG n. 338338.